My name is Essebsi

Essebsi è il nuovo Presidente della Repubblica in Tunisia.

Domenica 21 dicembre si è tenuto il ballottaggio delle elezioni per il primo Presidente della Repubblica del dopo Ben Alì in Tunisia tra i candidati Beji Caid Essebsi e Moncef Marzouki, Presidente della Repubblica “provvisorio” uscente. L’affluenza si è attestata al 60,1% decretando la vittoria di Essebsi con il 55,68% contro il 44,32% dei voti per Marzouki.

Al primo turno Essebsi aveva ottenuto il 39,46% di preferenze, mentre Marzouki si è fermato al 33,43% di voti.

Beji Caid Essebsi è il candidato per il partito Nidaa Tounes (partito laico-secolare) ed è stato in passato numerose volte ministro sotto la presidenza di Habib Bourguiba (leader della lotta per l’indipendenza). Deputato e Presidente della Camera con il partito unico Rcd di Ben Ali. Durante la campagna elettorale si è posizionato come erede dei valori di Habib Bourguiba e come unico difensore contro lo spettro dell’estremismo islamico. Ha consensi in particolare nella parte settentrionale e costiera della Tunisia, l’area più ricca e liberale.

Moncef Marzouki è invece il Presidente ad interim uscente, psichiatra, scrittore e militante per la difesa dei diritti dell’uomo. È stato un oppositore storico al regime di Ben Ali che gli ha causato il licenziamento dalla carica di professore alla facoltà di Medicina di Sousse, un anno di reclusione e l’esilio fino al gennaio 2011. È il leader del Congresso per la Repubblica (Cpr) riconosciuto solo nel 2011 dopo la “Rivoluzione dei Gelsomini”. Marzouki sostiene di difendere i valori della rivoluzione contro il ritorno del vecchio regime (che si presenta sotto le spoglie di Beji Caid Essebsi) raccogliendo consensi nella parte meridionale della Tunisia, l’area più povera. Mar­zouki è sostenuto, anche se non ufficialmente, dagli isla­mi­sti di Ennah­dha (i Fratelli Musulmani tunisini) che hanno dichiarato per il secondo turno di non sostenere alcun candidato.

L’elezione per il Presidente della Repubblica in Tunisia risulta essere decisiva per il futuro del prossimo governo. Infatti, le ultime elezioni politiche hanno determinato un parlamento diviso tra il partito Nidaa Tounes (86 seggi su 217) e il partito islamico Ennhadha (69 seggi).  Spetta adesso al partito Nidaa Tounes la formazione del nuovo governo, che è stata rimandata a dopo le presidenziali. Con l’attuale vittoria di Essebsi, il partito Nidaa Tounes ha tutte le porte spalancate per la gestione della Tunisia.

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