Il ritorno di Papandreou

George Papandreou, ex-primo ministro in Grecia dal 2009 al 2011, ritorna nel centro della scena politica ellenica con una nuova formazione.

George Papandreou è nato nel 1952 negli Stati Uniti ed è figlio di Andreas Papandreou, fondatore del PASOK. Laureatosi in sociologia alla Harvard University e alla London School of Economics, ritorna in Grecia con il padre nel 1974 alla caduta del dittatura dei colonnelli. Entra in parlamento nel 1981 all’età di 29 anni quando il padre è eletto Primo Ministro. Nel tempo ha avuto numerosi incarichi istituzionali tra cui nel 1985 come sottosegretario per gli Affari Culturali, nel 1988 e nel 1994 come Ministro per l’Educazione e dal 1999 al 2004 come Ministro degli Esteri.

Finito il mandato da ministro, nel 2004 e nel 2007 si presenta alle elezioni politiche per la carica di Primo Ministro da cui esce sconfitto. Nel frattempo, riforma il PASOK andando nella direzione di una visione blairiana e adottando la cosiddetta Terza Via. Ottiene la carica da Primo Ministro nel 2009, ma nel 2011 dovrà dimettersi nel pieno di una profonda crisi in cui Papandreou accetterà il primo piano di salvataggio internazionale e dopo la proposta di sottoporre a referendum popolare il piano di aiuti internazionali a favore della Grecia. Proposta che fu duramente criticata da tutti i partner europei e che lo costrinsero alle dimissioni.

Papandreou verrà sostituito da Evangelos Venizelos alla guida del PASOK che attualmente vive una fase di profonda crisi di credibilità e una popolarità ai minimi storici. Venizelos, che oggi ricopre la carica di vice premier e Ministro degli Esteri nel governo delle larghe intese di Samaras, sta cercando di riformare il PASOK abbandonando i riferimenti al socialismo europeo e spostando ulteriormente le posizioni verso il centro, guardando al Partito Democratico italiano. Il progetto ha trovato, però, la ferma opposizione di Papandreou il quale ritiene che il PASOK si sia appiattito alle posizioni conservatrici di Samaras.

La scissione del PASOK e l’uscita di Papandreou era già stata annunciata ed ora è ufficiale. La nuova organizzazione di Papadreou si chiama Movimento dei Socialisti Democratici e secondo alcuni sondaggi ha una forbice che va dal 2% al 5%, quindi, senza ancora nessuna certezza di superare la soglia di sbarramento.

Il Movimento dei Socialisti Democratici va a posizionarsi nell’ambito del socialismo ellenico, ma con una ancora più marcata sottolineatura di sinistra per recuperare una parte di elettorato andato verso SYRIZA. Papandreou ha già dichiarato che qualora entrasse in parlamento con la sua formazione è disponibile ad una cooperazione post-elettorale con SYRIZA e Alexis Tsipras.

Il sogno di Papandreou è quello di diventare l’ago della bilancia disponibile a cooperare sia con Tsipras sia con Samaras con la speranza di dare anche uno schiaffo al PASOK e riconquistare una credibilità politica perduta. L’ex-primo ministro è consapevole che il prossimo governo che verrà indicato il 25 gennaio 2015 potrebbe essere ostaggio dei partiti minori e in questa partita potrebbe esserci proprio il rampollo della famiglia Papandreou.

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